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Scrivere un curriculum efficace è il primo modo per dare un saggio delle proprie capacità. Chi lo riceve ha a disposizione poche righe per valutare se sta leggendo la candidatura di una persona capace, preparata, motivata e anche umanamente interessante. Per questo, è importante preparare un curriculum strutturato, chiaro, ben scritto e in grado di raccontare veramente chi siamo.
Un buon curriculum vitae dovrebbe essere come un biglietto da visita: essenziale, chiaro e in grado di fornire immediatamente le informazioni di maggior interesse. Sintesi e chiarezza possono ben convivere con uno stile personale, se ben dosato; anzi, in questo modo il curriculum si trasforma in un vero e proprio strumento di comunicazione. Come nella vita, la sincerità è la scelta migliore: dire chiaramente quali sono le proprie competenze e aspirazioni alla lunga paga. Una volta assunti, infatti, nello svolgimento delle attività quotidiane ogni informazione distorta o esagerata sarà facilmente scoperta. Per dare al testo una struttura che permetta di individuare facilmente le informazioni più importanti, è meglio suddividerlo in paragrafi, in base al contenuto. Le sezioni più frequentemente utilizzate sono: Dati anagrafici Non sarà inutile ricordare che bisogna fornirli tutti: nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e/o domicilio, recapiti telefonici, e-mail e stato civile. Percorso formativo Ogni titolo va indicato precisando la data di conseguimento e il voto, soprattutto se alto. Anche le competenze linguistiche e informatiche sono da segnalare con precisione, specificando il livello di conoscenza che si possiede ed eventuali attestati o corsi che lo certifichino. Esperienze professionali È la sezione più importante di un curriculum. Nel ricostruire il proprio percorso lavorativo, specie se lungo, può essere preferibile riportare le diverse esperienze in ordine cronologico, dando maggior rilievo a quelle più recenti e precisando la durata di ciascuna attività, il ruolo e le mansioni. Lo stesso vale per chi ha ricoperto incarichi diversi nella stessa un'azienda o ha cambiato società all'interno di un Gruppo. Il nome delle organizzazioni presso cui si è lavorato o si lavora non va necessariamente menzionato, ma è sempre utile descriverne le dimensioni (numero di dipendenti, fatturato) e il settore merceologico. Inoltre, se ci si candida per un ruolo di un certo livello, si può segnalare la figura aziendale di riporto e le risorse gestite o coordinate. Infine, se il curriculum viene redatto in inglese, è meglio allegarne comunque anche una versione in italiano. Ulteriori informazioni Si può raccontare, senza dilungarsi troppo, quali sono i propri hobby e passioni, specialmente se questi sono utili per mettere in evidenza attitudini organizzative e di leadership.
Infine, due considerazioni utili per completare un buon curriculum: una riguarda l'autorizzazione al trattamento dei dati secondo la nuova legge sulla Privacy (art.13 dlgs 196/2003), che bisogna ricordarsi di inserire; l'altra è relativa all'aspetto formale del curriculum: errori di ortografia, grammatica o refusi sono inaccettabili, qualsiasi sia il ruolo per cui ci si candida.
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